Di Maio in Calabria attacca «le sanguisughe dei partiti» – VIDEO

Redazione Altro Corriere11 febbraio 20187min1930
Bagno di folla a Lamezia e a Cosenza per il candidato premier del M5S. «Il buco? Solo un problema di contabilizzazione». L’incontro con gli imprenditori: «Abbiamo illustrato i nostri piani di investimento. Aboliremo 400 leggi inutili. E dopo il voto non lasceremo l’Italia nel caos»

LAMEZIA TERME Un’accoglienza da stadio quella riservata, a Lamezia Terme, a Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle. È al Sud e in Calabria che i pentastellati si giocano tutte le carte per tentare l’affondo decisivo in vista del voto. Di Maio lo sa bene ed è proprio in Calabria (prima a Lamezia Terme poi a Cosenza) che ha deciso di parlare direttamente al tessuto imprenditoriale, motore dell’economia e più sensibile alle dinamiche politiche nazionali.

«NO AGLI INCIUCI, MA NON LASCEREMO L’ITALIA NEL CAOS» Ma il suo pensiero non può che proiettarsi al 4 marzo e, soprattutto, a quello che accadrà dopo, in vista anche di eventuali alleanze: «Vi dico solo una cosa. Hanno fatto una legge elettorale per assicurare il caos e non la stabilità all’Italia. L’avevano fatta per mettersi insieme Pd e Forza Italia e fare il 51% ma ora quella percentuale non esiste più. Ora hanno capito che il vero rischio è che per governare devono passare per il Movimento 5 Stelle». Su questo punto, però, Di Maio è categorico: «Non lasceremo l’Italia nel caos ma dopo le elezioni, se il M5S sarà la prima forza del Paese come spero, faremo un appello pubblico per dire a quei signori che di poltrone non ne scambiamo perché la squadra di governo la presentiamo prima, ma se volete proporci qualche tema da approvare nella futura legislatura non ci siamo».

«BUCO? SOLO UN PROBLEMA DI CONTABILIZZAZIONE» «Qualcuno oggi ha detto che noi abbiamo una falla, un buco e che mancano dei soldi all’appello. Abbiamo fatto le verifiche – ha aggiunto Di Maio – e, probabilmente, quello che Repubblica chiama buco è solo un problema di contabilizzazione perché dai calcoli del Mef non ci sono ancora, e questo è sicuro, i bonifici di gennaio e febbraio, cioè degli ultimi mesi di restituzione». «Sono contento che tutti ci facciano le pulci. Ricordino però anche agli italiani che noi abbiamo restituito 23 milioni di euro, mentre le sanguisughe dei partiti non hanno restituito un euro. Invito quindi le sanguisughe dei partiti – ha proseguito il leader del M5S – a fare un bonifico di almeno 140mila euro a parlamentare. Anche loro così potranno contribuire a creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro. Siamo a loro disposizione per le istruzioni, sanguisughe che non sono altro».

L’INCONTRO CON GLI IMPRENDITORI CALABRESI E poi spazio alle tematiche che interessano molto da vicino gli imprenditori calabresi: «A loro abbiamo raccontato i nostri piani di investimento, di quello che vogliamo fare per la Calabria sul piano delle infrastrutture. Vogliamo abolire un po’ di leggi perché oggi non sappiamo più quando abbiamo un problema quale sia la legge di riferimento e l’ente che vuole e può risolverlo. Non abbiamo più le coordinate per riuscire a capire la legge cosa dica. Aboliremo oltre 400 leggi inutili che stanno rendendo la vita un inferno agli imprenditori, agricoltori, pescatori e artigiani».
«La Calabria – conclude Di Maio – la difendiamo in Europa, non la difendiamo solo a Roma e in Europa non abbiamo neanche funzionari del parlamento che ci possano difendere quando si scrivono le norme contro l’agricoltura e contro le nostre aziende. Per questo dobbiamo esserci con un Governo forte e che non sia servo dei poteri forti ma a servizio dei cittadini».

ENTUSIAMO A COSENZA A Cosenza Di Maio non ha riportato solo la neve sui monti della Sila ma anche l’entusiasmo popolare. Attivisti e non lo abbracciano all’Auditorium del liceo classico Telesio e l’ingresso in sala è quasi da rock star. Cori, urla e standing ovation. Subito dopo la presentazione dei candidati in Calabria ai collegi uninominali, il candidato premier dei 5 stelle prende la parola. Lo introduce Laura Ferrara, anche se Dalila Nesci mette pepe alla platea: «Finalmente abbiamo la possibilità di scegliere un candidato del Sud».

VERSO IL VOTO «il bello di votare Movimento 5 stelle è sapere sceglierete dei candidati calabresi. Giro l’Italia da due mesi e trovo la Boschi candidata ovunque». Così inizia Di Maio il suo rally nella città di Telesio. Gli applausi arrivano anche quando non sono richiesti. I venti punti del programma elettorale i presenti lì conoscono bene ma vogliono che sia il loro leader a spiegarlo. «Siamo l’unica forza politica che fa sapere chi sarà il premier dopo il 4 marzo. Sia centrodestra che centrosinistra – dice Di Maio – ancora non sanno chi sarà il presidente del Consiglio perché contavano che con la nuova legge elettorale di tenerci fuori perché potevano arrivare al 51‰ però adesso le cose sono diverse chi vuole fare un governo deve necessariamente parlare con noi». Per Di Maio l’Italia per ripartire davvero deve necessariamente finanziare i settori in cui è più in crisi come la scuola, la sanità e la giustizia. «Peró attenzione – puntualizza – la politica non deve più avere il potere di nominare i direttori delle aziende sanitarie. Per stare ai vertici bisogna ringraziare il concorso, non la politica». I soldi? «Li abbiamo trovati e sappiamo dove andare a prenderli. Dobbiamo tagliare quello che non serve. Per esempio la Camera, ci costa 1 miliardo in un anno e in questa spesa i parlamentari si facevano rimborsare anche le cure da insolazioni».

Michele Presta
redazione@corrierecal.it

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